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Visualizzazione dei post con l'etichetta intelligenza artificiale

#40 Il secondo cervello

  Come se uno non bastasse, da tempo abbiamo scoperto che ne esistono molteplici, dentro di noi.  Non una sorpresa, dopo aver scoperto, diventando adulti, che la complessità del mondo che ci circonda esige più sistemi che si specializzano in modi sempre più sofisticati per raggiungere un obbiettivo. E' quindi con interesse che abbiamo letto questo post , che va incontro ad un'idea singolare: costruire un secondo cervello dentro un computer. Non una sistema biologico, non una macchina, ma un archivio delle nostre idee, riflessioni, passioni, spunti, che all'occorrenza possano diventare un sistema di "backup". Non mi ricordo una cosa? Lo chiedo al mio secondo cervello. Ed attenzione non parliamo di sistemi "AI" come ChatGPT o Bard, ma un qualcosa di più personale, strutturato come vogliamo noi. Siamo sostanzialmente in accordo con l'autore dell'articolo che si domanda se è uno spreco di energie o utile. E pensiamo che allo stato attuale lo sia, ma...

#31 Dietro la maschera dell'IA

    Abbiamo già parlato di intelligenza artificiale quest'anno, domandandoci quanto è reale avanzamento della tecnologia e quando è marketing . Oppure se una pausa sia necessaria per capire che cosa sta succedendo. Oppure qual è il cambiamento, la novità per il singolo, o solo la ripetizione all'infinito della singola onda , che uccide la novità.   Ed  è interessante come un "meme" che nasce su internet, che prende da fonti diverse ( gli shoggoth di H.P.Lovecraft, uno scrittore) per creare un mostro con una faccia rassicurante, l'IA, sia .. la realtà.   Non è un mistero difatti che i sistemi informatici siano composti da più sottosistemi che interagiscono tra di loro, si scambiano messaggi e cercando di portare avanti nei loro limiti, il compito assegnato.   Quello che è successo con GPT-4 è interessante:    "GPT-4 is getting worse over time, not better. Many people have reported noticing a significant degradation in the quality of the model r...

#25 Le prime onde omologate

  Le prime onde stanno già arrivando. Pare che amazon sia invaso di libri autogenerati e come risposta alcuni software sono stati creati per capire quali sono i testi generati automaticamente e quali no. Anche questo blog potrebbe essere autogenerato e non lo sapreste mai. Il punto vero è andare oltre la guerra dell'attenzione e del marketing dell'IA , per arrivare al nocciolo della questione. Il cambiamento è inevitabile, costante, benvenuto. Ultimamente parlando, al bar, con una cassiera abbiamo detto come battuta, involontaria " che noia se tutti ordinassero lo stesso caffé ". La reazione è stata dell'interessata un sorriso ed un altrettanto involontario " insomma.. " Ed è su questo punto che ci interroghiamo. Se arriviamo da un sistema da catena di montaggio, dove per dare da mangiare, da vestire, da guidare a tutti era inevitabile, ci stiamo muovendo oltre, da tanti decenni. Si è arrivati a poter pubblicare un libro da soli ( consigliamo la lettur...

#21 La pausa dell'intelligenza artificiale

Oggi parliamo di due temi che abbiamo già collegato in passato: intelligenza artificiale e limiti. Da un lato la promessa del culmine di una tecnologia che diventa quasi-senziente (quasi quanto ?) e che nell'atto pratico riduca la complessità della tecnologia fino a farla diventare trasparente all'utilizzo umano. Dall'altra parte il dibattito che viene generato ad arte nella rete degli inganni , dove noi stessi siamo la moneta nell'economia dell'attenzione   il vero tesoro è capire il sottile limite tra umano, post umano e mezzo umano . Noi però non dividiamo il dibattito in due parti, lo guardiamo su più dimensioni, valutandolo non come un pezzo unico, ma come più parti dello stesso. Nella nostra curiosità non può che saltare all'occhio la proposta di una pausa allo sviluppo delle intelligenze artificiali , motivata certo da preoccupazioni ben argomentate .. oppure no, fatevi pure un'idea in prima persona leggendo il collegamento. Quello che conta veramente...

#17 Voci dal passato

Immaginate un futuro, non troppo lontano, diciamo qualche anno o qualche decennio. Potreste essere morti, oppure no. Quello che resta di voi è insieme reale e non reale. Tangibile e non tangibile. E non parliamo di anima. Parliamo di qualcosa di terreno. Parliamo dei vostri libri, dei vostri vestiti, dei vostri oggetti. Eppure al contempo si è aggiunta un'altra dimensione, quella di internet. Avete lasciato dietro di voi scritti, parole, video, immagini, interazioni, like, tweet, documenti, tracce. Un instancabile segugio segue queste tracce, le mette in fila: non per usarle contro di voi, ma per voi. Le usa per ridarvi la voce, imitare il vostro stile di scrittura, il vostro di modo di parlare, perfino la vostra faccia. Ma non siete voi. E' qualcos'altro. Un ibrido tra un'intelligenza artificiale ed un sofisticato algoritmo. Che interagisce coi vostri amici, coi vostri cari, figli, nipoti. Forse dice qualcosa di buono, di sensato dal vostro punto di vista. Ma può esser...

#12 Pensiero ibrido

Abbiamo già parlato di diverse tipologie di intelligenze , interrogandoci cosa vuol dire, profondamente: sfuggire all'ordine (imposto?) della natura, verso qualcosa di diverso. Ed è quindi da uno spunto, parlando e comunicando , che poniamo un accento ad un articolo " In futuro batteremo le macchine intelligenti con il pensiero ibrido ma non saremo più homo sapiens ". Lasciamo al lettore la lettura dell'articolo, oppure sei già passato all'IA che te lo riassume in due righe ? L’intelligenza artificiale incomincia a far paura. L’avvento di ChatGPT e delle altre piattaforme di AI generativa ha fatto capire anche ai più scettici che a rischio non sono solo i lavori ripetitivi (come è stato raccontato per anni) ma anche quelli creativi e altamente professionali. In un Ted del 2014, visto da oltre 22 milioni di persone, ha pronosticato perfettamente quanto sta avvenendo in questi mesi ovvero l’avvento di una AI capace di comprendere perfettame...

#10 L'ultimo passo

  La realtà supera la fantasia, in molti modi. Che si tratti di diversi tipi di intelligenze , di come queste intelligenze sono pubblicizzate o dell'impatto del cambiamento che ha su ognuno di noi . Vogliamo quindi continuare questo viaggio, fatto di tanti piccoli passi, guardando attorno a questo mondo ed oltre. Si tratta di guardare oltre al testo generato automaticamente , alla musica generata o nei video generati automaticamente . Confrontandoci e parlando di questi temi, come bambini davanti all'ultimo giocattolo, ci siamo chiesti: in che direzione stiamo andando ? Potremo avere lenti a contatto che mescolano ambienti virtuali a quelli reali, rendendoci sempre più dipendenti da informazioni che arrivano oltre i nostri sensi ( nel bene e nel male) ? E ancora oltre potremo avere i computer non solo nei nostri occhi, ma anche nel nostro cervello ? Potranno i nostri figli " spegnere " o " disconnettersi " ? Mentre tutto questo si apre davanti a noi, com...

#7 L'economia dell'attenzione

  Nel creare questo articolo abbiamo cercato qualche generatore online di immagini. Dei limiti di questi sistemi se n'è parlato molto, ma ci ha incuriosito come hotpot fornendo "guerra dell'attenzione" in inglese ci fornisca l'idea di un conflitto armato, con carro-armati, soldati. Ogni guerra si combatte per un obbiettivo, dichiarato o meno, giusto ? C'è chi, avendo alzato lo sguardo prima, ha capito che la guerra dell'attenzione viene combattuta non per l'oro, non per il denaro, non per il potere, ma per e nel nostro cervello. Nel lanciare questo messaggio sulla rete vogliamo spiegare a chi, per mancanza di tempo e di attenzione, non ha visto e compreso cosa è successo negli ultimi decenni. Ogni servizio internet nel quale l'utente non paga, significa che i dati degli utenti sono la moneta! Google ? Praticamente tutti ci cercano tutto, no ? Facebook ? E' gratuito e diciamo tranquillamente ogni cosa che facciamo e vediamo. Twitter? Lo stess...

#5 Il marketing dell'IA

  L'intelligenza artificiale conquista il mondo? No , è stato già fatto . E' un'altra parte dell' universo incostante , che aumenta ancora una volta lo spazio a cui la nostra attenzione deve concentrarsi. Quindi non importa se sei uno scrittore che la usa per completare il proprio racconto , per modificare in tempo reale un video per rendersi diversi (migliori?), per creare un videogame , o milioni di altri esempi. La nostra vita è cambiata da decenni grazie a software sempre più sofisticati e seguire ora il treno della massa vuol dire cader preda del marketing dell'IA .  Tutti ne parlano. L'attenzione (ancora!) è lì, le pubblicità sui siti e social pure. C'è chi scrive libri, chi vende corsi. Si genera ancora più attenzione, quindi più investimenti. Fino alla prossima bolla! C'è un punto di attenzione a nostro avviso. Siamo all'interno di un percorso la cui destinazione finale non è ancora scritta ne decisa ( neppure a tavolino ). Si procede a te...

#4 Intelligenze

  Molto in questi anni è stato scritto, detto, dibattuto sull'intelligenza: umana ed artificiale. Parlandone ho sentito classificare la nostra come intelligenza "naturale". Ma in noi non c'è nulla di naturale, noi siamo, per scelta.. fuori dalla natura. Molti di noi non sono d'accordo con questa definizione, ma la scelta è stata fatta centinaia se non un millennio fa. Per scappare dalla realtà di un mondo che non si comprendeva, temeva, si vedeva governato da entità fuori dal nostro controllo. Poi noi stessi, col cambiamento climatico, stiamo diventando una di quelle forze fuori controllo. Definirci naturali , invece che artificiali , vuol dire sottovalutare la nostra responsabilità e scelta cosciente, di ogni giorno, ogni istante, anche adesso, di voler prolungare la nostra esistenza oltre i limiti naturali: libri, monumenti, idee, figli. Tutto per sfuggire ad un ordine naturale . Ed ecco allora perché stupirsi se vogliamo creare un'intelligenza artificiale: ...