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Visualizzazione dei post con l'etichetta tempo

#48 Nelle bolle

        Travolti come siamo nel mezzo della guerra dell'attenzione , senza strumenti al di fuori di noi, dobbiamo fare necessariamente affidamento sulle nostre forze. Ed è ancora una volta parlandoci e confrontandoci di persona, che ci stupiamo di come anche se come formazione, idee e conoscenze siamo vicini, siamo molto, troppo in bolle diverse. Divisi da sistemi che ci intrappolano in bolle informative, per cui spesso ci domandiamo: ma tu come ti informi? Ma tu dove lo hai letto? Ma tu cosa ne pensi ? E se la moneta di scambio di questi confronti non è il denaro, ma l'attenzione ed in fondo il nostro tempo , Perché dovrei interessarmi in argomenti fini a se stessi, frutto di un' illusione della scelta che non ha nulla di vero ? Brutalmente perché dovrei seguire l'ultimo atto di cronaca di altre regioni, oppure quello che succede di terribile al di là di un confine che è immaginario e creato da persone che non ho mai conosciuto ? Ed è qui che la bolla scoppia. Quan...

#42 Le future generazioni

  Il numero di umani davanti a noi è molto più grande di quanto possiamo immaginare. Vedendo  l'andamento della crescita del numero di umani, se pensiamo in grande e pensiamo ad un'espansione oltre la terra, diventa ancora più grande. Ed è un difetto del nostro presente, come sempre lo è stato, pensare di essere unici. Di avere vite uniche, che nessuno ha mai sperimentato. Eppure ripetiamo continuamente gli stessi errori, in prima persona.   L'unico modo per imparare.   E' su questo punto che ci siamo interrogati: e noi cosa facciamo per i nostri figli, nipoti, post-nipoti, per le future generazioni ? Non intendiamo parlare del cambiamento climatico, pensiamo direttamente alle nostre famiglie. Un tempo il modello era semplice: si risparmia il più possibile, per mandare i giovani a studiare, sognando magari di emigrare verso un posto migliore (qualsiasi esso sia). Parlandoci abbiamo trovato sorprendente, desolante e gratificante.. non pensarci. Le future generazioni s...

#26 La storia presente

  Siamo andati indietro nel tempo e nel futuro col nostro pensiero . Ma è un inganno, una semplificazione del nostro cervello per dare un senso all'infinito susseguirsi di istanti che si muove attorno a noi. Di molti non siamo neppure coscienti, tanto il nostro cervello si forma lentamente . Eppure, eppure, che significato ha per noi il susseguirsi di questi istanti, che formano il presente ? Ha un senso, prima di tutto ? O sono solo tappe verso un futuro "leggendario", che in fondo.. non esiste, noi costanti in attesa di un inesistente Godot?  E' per questo che a metà di questo percorso di un anno consigliamo la lettura del Deserto dei tartari , di Dino Buzzati. Non è l'elogio al libro, ma all'idea: ma noi, questo presente.. a cosa lo stiamo consacrando ? Al lavoro, alla carriera, alla famiglia, al divertimento ? E di noi, cosa resta ?

#19 Non siamo macchine, ma organismi

In principio, credevamo. Credevamo in qualcosa di più grande, perfino dei nostri genitori. Qualcosa che governasse il sole, la pioggia, la fame, la morte. Poi col passare del tempo, questa credenza è cambiata. Abbiamo iniziato a credere in noi stessi, nelle nostre leggi, nelle persone, nelle idee. Poi abbiamo iniziato a credere che le nostre macchine, con un'anima, uno scopo superiore, potessero diventare qualcosa di meglio di noi, compiendo il giro completo del discorso e tornando a credere in qualcosa di più grande. Ma è arrivando a questo articolo , che vogliamo concentrare la nostra attenzione oggi. Noi non siamo macchine . Questo è un dibattito lungo come la storia, ma se abbiamo scelto l'ingranaggio (e non il computer, non il robot, o il carro) è per ribadire quel concetto antico, quasi ottocentesco della grande macchina, del grande ingranaggio. Noi siamo più del nostro lavoro. Noi siamo più delle nostre scelte. Noi siamo più dei nostri errori. E anche se tutto questo ci ...

#14 Caccia al tesoro

  Confrontandoci abbiamo pensato di toccare, almeno in parte, un argomento che ci sta a cuore. Il denaro . Questa è una caccia al tesoro, ma il tesoro non è l'oro, non la ricchezza, ma qualcos'altro. Il denaro è un costrutto umano creato per facilitare gli scambi, che altrimenti avvenivano tramite il baratto, un tempo. E' interessante leggere la voce di wikipedia corrispondente , per capire che fin dai tempi antichi il denaro è usato come mezzo di propaganda. Fermatevi, ancora una volta e guardate: che cosa c'è sulle nostre banconote? Essendo questa una caccia al tesoro, è normale perdersi, prendere strade errate. L'argomento non è il denaro in se, ma cosa rappresenta. Vi lasciamo un attimo: che cos'è il denaro ? Per noi per molto tempo è stato "solo" il mezzo per raggiungere un fine (comprare qualcosa), poi un fine a se stesso (accumulare più denaro per poter fare di più in futuro), poi una palla al piede (ma a cosa mi serve, se non lo posso spendere ...