Nell'era del mondo iperconnesso, ma al tramonto della globalizzazione di questi ultimi anni, non siamo più vicini. Ci siamo cullati nell'idea delle frontiere aperte, del mondo più piccolo e della fine della storia, cercando di avvicinarci gli uni gli altri. Eppure le differenze sono sempre lì e anche se volessimo colmarle, lo sforzo è notevole, sia per il singolo, per un gruppo, per l'intera società. Ed è qui che arriva l' indifferenza totale , ovvero la soluzione del tempo contemporaneo alla complessità: non mi colpisce direttamente ? Non mi interessa . E chi siamo noi per biasimare questo approccio? Analizzandolo a fondo siamo giunti alla conclusione che giudicare senza conoscere è sempre pericoloso e nonostante il nostro istinto ed i nostri pregiudizi, vale la pena di fermarsi e pensare. Se la maggior parte delle persone attorno vivono nell'indifferenza totale, noi cosa possiamo fare? Forse nulla, probabilmente poco. Un tempo ci saremmo detti di informarsi, cap...
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