La storia è ciclica?
Ce lo siamo chiesti più volte, bloccati come siamo singolarmente in un percorso fissato: si nasce, si cresce, ci si riproduce, si muore.
Non singolarmente bloccati in questo ciclo, ma come specie.
Bloccati in un serpente che si morde la coda , che riportiamo come immagine di questo post non per i suoi significati esoterici, ma per il suo significato nel mondo di ogni giorno.
Bloccati in un ciclo infinito di abitudini sulle quali non abbiamo il controllo.
Bloccati in un lavoro che forse non è quello che vogliamo.
Bloccati con persone che non sono quelle giuste.
E se come singoli siamo bloccati, peggio fa la società, continuando a tornare sugli stessi errori di sempre: guerra, odio, distruzione, avidità.
Cosa rimane allora di quella scelta, di quella consapevolezza che ci è tanto cara?
Ci rimane la possibilità, in ogni momento, come con la televisione, di prendere il telecomando e spegnere un attimo.
Meditare sulle nostre abitudini e capire cosa ci giova e cosa no.
Meditare sul nostro lavoro e la nostra soddisfazione (ed in tanti lo stanno facendo).
Meditare se il nostro gruppo di amicizie ci va ancora bene.
E se questo appare paradossale, forse non lo è.
Se veniamo pressati da un sistema ciclico che ci offre ben poche vie di fuga, dobbiamo agire su quei punti che sono sotto il nostro diretto controllo, ogni giorno.
Da adesso.
