Il numero di umani davanti a noi è molto più grande di quanto possiamo immaginare.
Vedendo l'andamento della crescita del numero di umani, se pensiamo in grande e pensiamo ad un'espansione oltre la terra, diventa ancora più grande.
Ed è un difetto del nostro presente, come sempre lo è stato, pensare di essere unici. Di avere vite uniche, che nessuno ha mai sperimentato. Eppure ripetiamo continuamente gli stessi errori, in prima persona.
L'unico modo per imparare.
E' su questo punto che ci siamo interrogati: e noi cosa facciamo per i nostri figli, nipoti, post-nipoti, per le future generazioni ?
Non intendiamo parlare del cambiamento climatico, pensiamo direttamente alle nostre famiglie. Un tempo il modello era semplice: si risparmia il più possibile, per mandare i giovani a studiare, sognando magari di emigrare verso un posto migliore (qualsiasi esso sia).
Parlandoci abbiamo trovato sorprendente, desolante e gratificante.. non pensarci.
Le future generazioni sono sconosciuti, ci siamo detti. Non siamo noi.
Perché dovrei limitare la mia unicità, per qualcuno che non conosco ? E mai conoscerò?
Eppure qui è il limite: la nostra visione è corta. Molto corta. Siamo miopi nel senso peggiore del termine. Non vediamo il futuro neppure della nostra vita, come riusciamo a vedere il futuro di molte vite più in là ?
Ci domandiamo se sia possibile, ricavando un piccolo spazio fuori dal nostro ego, pensare anche un pò in più in là.
A chi ancora non c'è e forse un giorno sarà.
