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#7 L'economia dell'attenzione

 

guerra dell'attenzione


Nel creare questo articolo abbiamo cercato qualche generatore online di immagini. Dei limiti di questi sistemi se n'è parlato molto, ma ci ha incuriosito come hotpot fornendo "guerra dell'attenzione" in inglese ci fornisca l'idea di un conflitto armato, con carro-armati, soldati.

Ogni guerra si combatte per un obbiettivo, dichiarato o meno, giusto ?

C'è chi, avendo alzato lo sguardo prima, ha capito che la guerra dell'attenzione viene combattuta non per l'oro, non per il denaro, non per il potere, ma per e nel nostro cervello.

Nel lanciare questo messaggio sulla rete vogliamo spiegare a chi, per mancanza di tempo e di attenzione, non ha visto e compreso cosa è successo negli ultimi decenni.

Ogni servizio internet nel quale l'utente non paga, significa che i dati degli utenti sono la moneta!

Google ? Praticamente tutti ci cercano tutto, no ?

Facebook ? E' gratuito e diciamo tranquillamente ogni cosa che facciamo e vediamo.

Twitter? Lo stesso.

Linkedin ? Anche.

Blogger ? La piattaforma dove scriviamo questo blog? Uguale.

Instagram? Whatsapp ?

Fermiamoci un momento a riflettere: perché? Perché il modello economico ha imposto che a fronte di grandi investimenti, per creare software sempre più avanzati e precisi, che dessero informazioni sempre più precise, su sempre più utenti, per poter vendere più spazi pubblicitari possibili.

Il tutto per denaro.

Quindi nel vedere arrivare algoritmi sempre più evoluti ( chiamati intelligenze artificiali, anche se è un parolone del marketing!), non siamo sorpresi. Le grandi aziende hanno raccolto così tanti dati, creato sistemi così grandi, affinato software opens-ource o proprietario che alla fine è naturale che logico metta assieme e crei software che continuano ad accelerare.

Stiamo viaggiando a differenti velocità, in questo universo incostante.

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