Il titolo è una mappa.
L'universo incostante immaginato da Vernor Vinge è un viaggio in un universo che funziona a differenti velocità. Utile a ricordarci che non sempre quello che diamo per assoluto ( la velocità della luce ) lo è veramente. I nostri sensi ci ingannano e come la spettacolare immagine della galassia M74 ( la galassia fantasma ) ci ricorda, siamo anche limitati in quello che riusciamo a vedere, sentire, ascoltare, toccare, gustare. Ed io aggiungo ad immaginare, prevedere, comprendere, comunicare, condividere.
Esseri limitati: sappiamo di esserlo.
Per questo motivo lo sforzo deve essere nell'alzare lo sguardo e con sincerità chiederci, ognuno: "cosa non ho capito" ? La risposta c'è, attorno e dentro di noi, come due universi a differenti velocità che si toccano, scontrano, nascondono.
Ancora una volta è Vinge che ci viene incontro, in questo mondo moderno e frenetico e ci ricorda che la "rete degli inganni", questo incredibile strumento di comunicazione chiamato internet, deve essere usato con saggezza. Dubitando, sempre. Credendo, poco. Sperimentando, molto.
Non diventare soggetti passivi, ma protagonisti della vita.
