Nel nostro incessante lavoro di ri-organizzazione della realtà nella nostra testa, ci accorgiamo come non sempre il modello di realtà nella nostra testa ha un fondamento nella realtà.
Ed è così che torniamo ancora una volta a questa citazione:
Tutto ciò che sentiamo è un'opinione, non un fatto. Tutto ciò che vediamo è una prospettiva, non la verità - Marco Aurelio
In un mondo dominato dagli inganni, il primo è quello nella nostra testa! Pensare, guidati dall'arroganza, di aver capito tutto, ti aver ridotto la complessità della vita in semplici modelli che teniamo nel palmo della nostra mano.
E quanto stupore quando, inevitabilmente, quei modelli vanno in crisi. Una crisi piccola o grande, non importa.
Ed è a questo punto una frase ci ha colto in pieno "..in fondo se veniamo etichettati in un certo modo, alla fine ti aspetti che quell'etichetta sia sempre vera, no ?"
Si è vero!
E' vero nel senso che l'etichettare, modellare, semplificare una persona al massimo ad un suo singolo tratto (stupido, rompiscatole, preciso, iracondo, paccaro...) riduce le possibilità con quella persona di capirsi profondamente.
Ma gli amici sanno e capiscono quanto l'etichetta va oltre la battuta, per sdrammatizzare e ridere su su un difetto e diventa invece un peso da portare.
E per chi di noi a figli, è ancora più atroce vedere semplificata quella piccola figura ad una singola caratteristica, mentre ancora sono infinito.
