Passa ai contenuti principali

#21 La pausa dell'intelligenza artificiale

avvio, pausa, stop
Oggi parliamo di due temi che abbiamo già collegato in passato: intelligenza artificiale e limiti.

Da un lato la promessa del culmine di una tecnologia che diventa quasi-senziente (quasi quanto ?) e che nell'atto pratico riduca la complessità della tecnologia fino a farla diventare trasparente all'utilizzo umano.

Dall'altra parte il dibattito che viene generato ad arte nella rete degli inganni, dove noi stessi siamo la moneta nell'economia dell'attenzione  il vero tesoro è capire il sottile limite tra umano, post umano e mezzo umano.

Noi però non dividiamo il dibattito in due parti, lo guardiamo su più dimensioni, valutandolo non come un pezzo unico, ma come più parti dello stesso.

Nella nostra curiosità non può che saltare all'occhio la proposta di una pausa allo sviluppo delle intelligenze artificiali, motivata certo da preoccupazioni ben argomentate .. oppure no, fatevi pure un'idea in prima persona leggendo il collegamento.

Quello che conta veramente è per la prima volta (in tempi recenti), l'inizio di quel processo che scaturisce dalla nostra domanda: ed io, che faccio ?

Che faccio se il mio lavoro viene distrutto dall'innovazione ? ( Lasciamo da parte l'intelligenza artificiale per un attimo.. ).

Che faccio se domani la mia azienda è fuori mercato ?

Che faccio se un intero sistema crolla sotto i colpi dell'innovazione ?

Riteniamo queste domande utili e ancora di più l'emergere di posizioni rilevanti (guardate i firmatari.. ) nel mondo che pongono la domanda, prima che tutto sfugga di mano.

Ma il genio nella lampada non è facile da farlo ritornare, questo ancora una volta la saggezza di secoli ce lo insegna..

Post popolari in questo blog

#27 Etichette

  Nel nostro incessante lavoro di ri-organizzazione della realtà nella nostra testa, ci accorgiamo come non sempre il modello di realtà nella nostra testa ha un fondamento nella realtà. Ed è così che torniamo  ancora una volta a questa citazione: Tutto ciò che sentiamo è un'opinione, non un fatto. Tutto ciò che vediamo è una prospettiva, non la verità - Marco Aurelio In un mondo dominato dagli inganni, il primo è quello nella nostra testa! Pensare, guidati dall'arroganza, di aver capito tutto, ti aver ridotto la complessità della vita in semplici modelli che teniamo nel palmo della nostra mano. E quanto stupore quando, inevitabilmente, quei modelli vanno in crisi. Una crisi piccola o grande, non importa. Ed è a questo punto una frase ci ha colto in pieno " ..in fondo se veniamo etichettati in un certo modo, alla fine ti aspetti che quell'etichetta sia sempre vera, no ? " Si è vero! E' vero nel senso che l'etichettare, modellare, semplificare una persona al...

#15 Il ciclo infinito

  La storia è ciclica? Ce lo siamo chiesti più volte, bloccati come siamo singolarmente in un percorso fissato: si nasce, si cresce, ci si riproduce, si muore. Non singolarmente bloccati in questo ciclo, ma come specie. Bloccati in un serpente che si morde la coda , che riportiamo come immagine di questo post non per i suoi significati esoterici, ma per il suo significato nel mondo di ogni giorno. Bloccati in un ciclo infinito di abitudini sulle quali non abbiamo il controllo. Bloccati in un lavoro che forse non è quello che vogliamo. Bloccati con persone che non sono quelle giuste. E se come singoli siamo bloccati, peggio fa la società, continuando a tornare sugli stessi errori di sempre: guerra, odio, distruzione, avidità. Cosa rimane allora di quella scelta, di quella consapevolezza che ci è tanto cara?  Ci rimane la possibilità, in ogni momento, come con la televisione, di prendere il telecomando e spegnere un attimo. Meditare sulle nostre abitudini e capire cosa ci giova...

#40 Il secondo cervello

  Come se uno non bastasse, da tempo abbiamo scoperto che ne esistono molteplici, dentro di noi.  Non una sorpresa, dopo aver scoperto, diventando adulti, che la complessità del mondo che ci circonda esige più sistemi che si specializzano in modi sempre più sofisticati per raggiungere un obbiettivo. E' quindi con interesse che abbiamo letto questo post , che va incontro ad un'idea singolare: costruire un secondo cervello dentro un computer. Non una sistema biologico, non una macchina, ma un archivio delle nostre idee, riflessioni, passioni, spunti, che all'occorrenza possano diventare un sistema di "backup". Non mi ricordo una cosa? Lo chiedo al mio secondo cervello. Ed attenzione non parliamo di sistemi "AI" come ChatGPT o Bard, ma un qualcosa di più personale, strutturato come vogliamo noi. Siamo sostanzialmente in accordo con l'autore dell'articolo che si domanda se è uno spreco di energie o utile. E pensiamo che allo stato attuale lo sia, ma...