L'intelligenza artificiale conquista il mondo? No, è stato già fatto.
E' un'altra parte dell'universo incostante, che aumenta ancora una volta lo spazio a cui la nostra attenzione deve concentrarsi.
Quindi non importa se sei uno scrittore che la usa per completare il proprio racconto, per modificare in tempo reale un video per rendersi diversi (migliori?), per creare un videogame, o milioni di altri esempi.
La nostra vita è cambiata da decenni grazie a software sempre più sofisticati e seguire ora il treno della massa vuol dire cader preda del marketing dell'IA.
Tutti ne parlano. L'attenzione (ancora!) è lì, le pubblicità sui siti e social pure. C'è chi scrive libri, chi vende corsi. Si genera ancora più attenzione, quindi più investimenti.
Fino alla prossima bolla!
C'è un punto di attenzione a nostro avviso. Siamo all'interno di un percorso la cui destinazione finale non è ancora scritta ne decisa ( neppure a tavolino ). Si procede a tentoni, sperimentando, valutando e raccogliendo dati. Ma se la nostra attenzione è quello che vogliono tutti questi meccanismi e sistemi automatizzati, come possiamo imparare/sfruttare/capire/ignorare/temere ?
Il cambiamento continuo c'è, siamo noi, con le nostre scelte a direzionarlo. Non per il resto del mondo, ma per noi. Quindi nei prossimi mesi, anni, fermati e osserva quanto è stato automatizzato, sotto la patina del marketing dell'IA e valuta cosa è veramente utile alla tua vita e togli il resto.
