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#13 umani, cyborg e post umani

I messaggi esistono, per chi li sa cogliere. Abbiamo visto questo video su un gioco di carte e lo abbiamo trovato da una parte rassicurante ( è solo un gioco.. ) e dall'altra parte, stimolante. Nella realtà fittizia che gli autori hanno creato, Phyrexia ospita mostri che non sono umani, integrati con macchine, che hanno creato organi per poter comunicare in una nuova e più perfetta lingua. Esseri che si muovono di mondo in mondo, distruggendolo, consumandolo, alla ricerca perpetua di una perfezione che esiste solo nelle fiabe, nella magia, nell'irrealtà. Da questo spunto ci viene da domandarci se già adesso siamo a questo punto: siamo già post-umani ? Nel nostro chiederci come l'effetto della tecnologia cambia i rapporti sociali, cambia il modo di lavorare, cambia il modo di pensare e cambia i nostri corpi. Riusciremmo a vivere in un mondo senza tecnologia? La nostra, più volte ripetuta, visione è quella di aumentare la consapevolezza e nel farlo vogliamo sondare questo lim...

#12 Pensiero ibrido

Abbiamo già parlato di diverse tipologie di intelligenze , interrogandoci cosa vuol dire, profondamente: sfuggire all'ordine (imposto?) della natura, verso qualcosa di diverso. Ed è quindi da uno spunto, parlando e comunicando , che poniamo un accento ad un articolo " In futuro batteremo le macchine intelligenti con il pensiero ibrido ma non saremo più homo sapiens ". Lasciamo al lettore la lettura dell'articolo, oppure sei già passato all'IA che te lo riassume in due righe ? L’intelligenza artificiale incomincia a far paura. L’avvento di ChatGPT e delle altre piattaforme di AI generativa ha fatto capire anche ai più scettici che a rischio non sono solo i lavori ripetitivi (come è stato raccontato per anni) ma anche quelli creativi e altamente professionali. In un Ted del 2014, visto da oltre 22 milioni di persone, ha pronosticato perfettamente quanto sta avvenendo in questi mesi ovvero l’avvento di una AI capace di comprendere perfettame...

#11 Autocensura preventiva

Quante volte ti sei morso la lingua? Guardandoci indietro, molti negli ultimi due anni che abbiamo conosciuto sono stati in silenzio. All'esterno. All'interno in molti stanno bollendo di pensieri, giudizi, paure. Non solo per quanto riguarda il Covid ( velocemente rimosso dalla memoria collettiva ), ma anche e soprattutto, nei rapporti personali. C'è chi sta in silenzio adesso, perché sa che se parla, viene additato come complottista. C'è chi sta in silenzio perché. se parla, crea fratture coi suoi amici. C'è chi sta in silenzio perché la pace in famiglia è importante. C'è chi sta in silenzio perché non ha il tempo ( o non vuole ) fermarsi a pensare, vista la velocità dei cambiamenti . Allora noi vogliamo invece parlare e sollevare un'altra domanda: è il silenzio, per assurdo, il male del nostro tempo ? Abbiamo internet, i social, le app, gli smartphone.Ma riusciamo a comunicare ? Riusciamo davvero a sederci, articolare le nostre idee, attendere che l'...

#10 L'ultimo passo

  La realtà supera la fantasia, in molti modi. Che si tratti di diversi tipi di intelligenze , di come queste intelligenze sono pubblicizzate o dell'impatto del cambiamento che ha su ognuno di noi . Vogliamo quindi continuare questo viaggio, fatto di tanti piccoli passi, guardando attorno a questo mondo ed oltre. Si tratta di guardare oltre al testo generato automaticamente , alla musica generata o nei video generati automaticamente . Confrontandoci e parlando di questi temi, come bambini davanti all'ultimo giocattolo, ci siamo chiesti: in che direzione stiamo andando ? Potremo avere lenti a contatto che mescolano ambienti virtuali a quelli reali, rendendoci sempre più dipendenti da informazioni che arrivano oltre i nostri sensi ( nel bene e nel male) ? E ancora oltre potremo avere i computer non solo nei nostri occhi, ma anche nel nostro cervello ? Potranno i nostri figli " spegnere " o " disconnettersi " ? Mentre tutto questo si apre davanti a noi, com...

#9 Restare fermi

  Avendo a disposizione un tempo finito, cosa vorresti fare ? Una frase che ci ha colpito, molti anni fa, diceva: " se il denaro non fosse un problema, cosa faresti della tua vita ? " La domanda era attuale, lo è e lo sarà: è un punto fisso che ognuno vede in lontananza. Chi ha forze, coraggio, capacità, la giusta compagnia, scala quella montagna, là in fondo.  Molti si fermano semplicemente ad ammirarla, pensando a quanto sarebbe bello vedere oltre quella montagna, scoprire se stessi. C'è chi infine ( ma non è un giudizio, anzi ! ) decide che è troppo salire su quella montagna, abbassa lo sguardo e segue il flusso. Ma c'è chi ancora è là in fondo, trascinato dagli eventi e non si pone neppure questa domanda: loro sono da biasimare. Perché noi siamo il frutto delle nostre scelte . E' quindi con piacere che segnaliamo questo articolo . L'arte, come la vita ( più della vita ? ) richiede passione, dedizione, genio, amore ed odio. C'è chi riesce a tirare fuori...

#8 Accelerando nella rimozione collettiva

La rimozione dalla memoria collettiva è un espediente usato millenni fa. Se la realtà è quello che decidiamo assieme che sia, allora chi ci governa può decidere di cancellare le tracce di ogni fatto, ogni avvenimento, ogni riferimento ad una persona. Questa è stata la " damnatio memoriae " ai tempi dei romani. Al giorno d'oggi la nostra vita è traslata , o meglio scivolata , sul web ed esiste il " diritto all'oblio " esplicito. C'è chi ha la forza di esercitarlo, ma noi oggi non vogliamo parlare di un caso specifico. Non è una persona, sulla quale è in atto la rimozione collettiva. E' un virus , il covid . Le nostre viste, tre anni fa, erano dettate da questo virus: non importa cosa pensi, se sei pro, contro, vaccino o no. Quella era la realtà creata dalla narrazione . Guardandoci indietro vediamo però che la narrazione che oggi ci viene data, nel travolgente flusso delle informazioni che ci travolge, lo ha relegato da prima serata... a titolo di cod...

#7 L'economia dell'attenzione

  Nel creare questo articolo abbiamo cercato qualche generatore online di immagini. Dei limiti di questi sistemi se n'è parlato molto, ma ci ha incuriosito come hotpot fornendo "guerra dell'attenzione" in inglese ci fornisca l'idea di un conflitto armato, con carro-armati, soldati. Ogni guerra si combatte per un obbiettivo, dichiarato o meno, giusto ? C'è chi, avendo alzato lo sguardo prima, ha capito che la guerra dell'attenzione viene combattuta non per l'oro, non per il denaro, non per il potere, ma per e nel nostro cervello. Nel lanciare questo messaggio sulla rete vogliamo spiegare a chi, per mancanza di tempo e di attenzione, non ha visto e compreso cosa è successo negli ultimi decenni. Ogni servizio internet nel quale l'utente non paga, significa che i dati degli utenti sono la moneta! Google ? Praticamente tutti ci cercano tutto, no ? Facebook ? E' gratuito e diciamo tranquillamente ogni cosa che facciamo e vediamo. Twitter? Lo stess...

#6 L'essere umano

  Il tempo è un abisso e noi ci stiamo cadendo dentro. Un'irresistibile forza ci attira verso il fondo dell'abisso, dove la nostra parte mortale sarà consumata e sostituita, infine, da altro. Cosa conta, allora? L'inizio, la fine, il modo in cui si cade?  Abbiamo già parlato di come la nostra attenzione è rubata, spezzata, venduta e fatta a pezzi qui .  Oltre la caduta e la consapevolezza, c'è il nostro essere umani : ed è questa la nuova frontiera. Un percorso che dura anche qui da migliaia di anni che lentamente inizia a dare i suoi frutti. C'è chi dice diventeremo cyborg . Chi dice è bene iniziare a mettersi una macchina nella testa . C'è chi invece ha già iniziato a sviluppare una tecnofobia . C'è chi è già stato lasciato indietro, solo perché è tardivo digitale . Noi, dal nostro punto di vista, vogliamo aumentare la consapevolezza, facendo domande e sperando che ognuno trovi la sua, di risposta, vera per se stessi, prima di tutto. Puoi resistere a quest...

#5 Il marketing dell'IA

  L'intelligenza artificiale conquista il mondo? No , è stato già fatto . E' un'altra parte dell' universo incostante , che aumenta ancora una volta lo spazio a cui la nostra attenzione deve concentrarsi. Quindi non importa se sei uno scrittore che la usa per completare il proprio racconto , per modificare in tempo reale un video per rendersi diversi (migliori?), per creare un videogame , o milioni di altri esempi. La nostra vita è cambiata da decenni grazie a software sempre più sofisticati e seguire ora il treno della massa vuol dire cader preda del marketing dell'IA .  Tutti ne parlano. L'attenzione (ancora!) è lì, le pubblicità sui siti e social pure. C'è chi scrive libri, chi vende corsi. Si genera ancora più attenzione, quindi più investimenti. Fino alla prossima bolla! C'è un punto di attenzione a nostro avviso. Siamo all'interno di un percorso la cui destinazione finale non è ancora scritta ne decisa ( neppure a tavolino ). Si procede a te...

#4 Intelligenze

  Molto in questi anni è stato scritto, detto, dibattuto sull'intelligenza: umana ed artificiale. Parlandone ho sentito classificare la nostra come intelligenza "naturale". Ma in noi non c'è nulla di naturale, noi siamo, per scelta.. fuori dalla natura. Molti di noi non sono d'accordo con questa definizione, ma la scelta è stata fatta centinaia se non un millennio fa. Per scappare dalla realtà di un mondo che non si comprendeva, temeva, si vedeva governato da entità fuori dal nostro controllo. Poi noi stessi, col cambiamento climatico, stiamo diventando una di quelle forze fuori controllo. Definirci naturali , invece che artificiali , vuol dire sottovalutare la nostra responsabilità e scelta cosciente, di ogni giorno, ogni istante, anche adesso, di voler prolungare la nostra esistenza oltre i limiti naturali: libri, monumenti, idee, figli. Tutto per sfuggire ad un ordine naturale . Ed ecco allora perché stupirsi se vogliamo creare un'intelligenza artificiale: ...