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#35 Ritorno all'antico

  Certo Roma ha il suo fascino, ma non è questo il punto. Il punto sono le relazioni. A volte ritornano, come si sa. Amici che non si vedono da molto tempo che si fanno risentire, propongono, organizzano, poi scompaiono. A noi sembra il naturale evolversi delle relazioni: la scoperta dell'altro, l’ affibbiare un'etichetta , la frequentazione se utile e necessario, il perdersi di vista. Non siamo cinici, forse un pò, ma realisti. Ancora una volta il tempo è un limite che ci viene imposto dall'esterno e sul quale non abbiamo controllo. Possiamo solo controllare come investirlo (odiamo usare questa parola dalla connotazione finanziaria/economica!) ed usarlo al meglio. Forse quel compagno di scuola ancora si ricorderà di noi. Oppure si ricorderà solo dei nostri sbagli. Oppure quella persona con la quale abbiamo condiviso un pò del cammino deciderà di ricordare qualcosa di meglio. Oppure ci farà ancora più male. Il punto qui è che se un rapporto è finito in rovine, un motivo di ...

#34 Animali da compagnia

  Ci siamo interrogati su il perché di prendere un animale in casa. Confrontando diverse esperienze, scelte, sensibilità e necessità, non abbiamo trovato una quadra, un assoluto. Se mai ci possa essere! Quello che da un animale, è palese, è molto. Ci siamo detto che ci connette con qualcosa al di fuori di noi, diverso da noi, che però rispettiamo ed amiamo. Ci mostra qualcosa di noi che non pensavamo esistesse, perfino? Dall'altra parte ci sono le necessità di un mondo nel quale prendere un animale, un gesto comune (molto comune!) non viene considerato e soppesato. L'animale è una responsabilità, in termini pratici, di tempo ( sempre il tempo!) e anche di costi. Non tutti possiamo permetterci (praticamente, spazialmente, economicamente ) un animale, eppure molti fanno questa scelta. C'è dall'altra parte la visione della logica che dice che un animale ti limita: richiede molto, da molto poco. E non evolverà mai: non riuscirà mai ad andare oltre la sua natura (come noi). ...

#33 Illusione della scelta

  A volte la scelta, alla quale abbiamo dedicato molto spazio in queste pagine non è palese, oppure non esiste. E' un illusione, frutto di una mente che non è sveglia . Una mente non sveglia sta sognando, come è facile capire.Il problema vero è che questo sono, questa illusione, sono si condizionati dall'esterno, ma arrivano prima di tutto da noi . Dal fatto che non abbiamo tempo, voglia, spazi, per motivarci a trovare una nuova scelta. Quanto tempo dedichi alla settimana a cosa è necessario fare (non vuoi fare, è necessario fare) durante il tuo tempo libero? Perché dovremmo avere sempre più tempo libero, se non so cosa farmene, o meglio lo uso solo per svagarmi ? Abbiamo sentito più volte in questo anno, facendo più attenzione alle parole attorno a noi frasi del tipo: "ho bisogno di più tempo per i miei passatempi" "il mio tempo libero è più importante del lavoro" "non ho tempo per fare quella cosa" "andrò in vacanza nel posto X, ci passerò...

#32 Decisioni calate dall'alto

  Ogni giorno le decisioni degli altri ci influenzano. A volte ci sta bene, altre volte restiamo in silenzio , "autocensurando" il nostro pensiero. E' così che la creatività di ognuno viene spenta sul nascere e chi ha posizioni di comando fa affidamento a questo meccanismo, al "quieto vivere" per calare decisioni dall'alto. E anche se queste decisioni sono impopolari, oppure dannose, continuiamo in questo ciclo infinito . Noi riteniamo, e questo blog spiega il nostro punto di vista, che capire questi meccanismi sia il primo passo per poterli padroneggiare e difendersi, assieme. Ma non basta. Esistono decisioni calate dall'alto che semplicemente sono sbagliate. E non si tratta di punti di vista soggettivi, ma oggettivi. Che sia nella vita del singolo ? Vorrei comprare l'oggetto X, ma cosa penseranno gli altri! Che sia nella coppia? Non posso dire quello che voglio, altrimenti poi come faccio? Che sia nella comunità? Quell'opera pubblica è paleseme...

#31 Dietro la maschera dell'IA

    Abbiamo già parlato di intelligenza artificiale quest'anno, domandandoci quanto è reale avanzamento della tecnologia e quando è marketing . Oppure se una pausa sia necessaria per capire che cosa sta succedendo. Oppure qual è il cambiamento, la novità per il singolo, o solo la ripetizione all'infinito della singola onda , che uccide la novità.   Ed  è interessante come un "meme" che nasce su internet, che prende da fonti diverse ( gli shoggoth di H.P.Lovecraft, uno scrittore) per creare un mostro con una faccia rassicurante, l'IA, sia .. la realtà.   Non è un mistero difatti che i sistemi informatici siano composti da più sottosistemi che interagiscono tra di loro, si scambiano messaggi e cercando di portare avanti nei loro limiti, il compito assegnato.   Quello che è successo con GPT-4 è interessante:    "GPT-4 is getting worse over time, not better. Many people have reported noticing a significant degradation in the quality of the model r...

#30 Policrisi

  La nostra memoria ci fa scherzi interessanti. Come il resto della nostra struttura è un sistema complesso , fatto di più parti che collaborano tra di loro, per darci quel supporto che rende gli avvenimenti del presente fissati nel passato. La memoria può essere alterata e modificata, anche senza dolo o malizia, da noi stessi. Quante volte avremmo voluto dimenticare un terribile fatto della nostra vita, uno sbaglio epocale, oppure un torto subito? E allora che cosa succede alla memoria "collettiva" al "senso comune" che ci dice che il mondo va a rotoli, si sta sempre peggio, una volta era meglio ? Dati smentiscono questo: partiamo dalle guerre , ad esempio. I crudi dati del cumulo di morti alla fine di ogni conflitto ci dice che in questo momento ( 2023 ) non ce la passiamo affatto male rispetto a quello che è successo un secolo fa. L'obiezione ovvia è: forse è vero, ma IO sto peggio. Ed è qui che arriva il termine " policrisi ". Un intrecciarsi di pi...

#29 La mancanza delle competenze

  Spesso nella narrativa comune del nostro paese ( e di altri ) sentiamo che mancano le competenze. Abbiamo letto online, prima come un "meme" o "battuta", poi sempre più seriamente situazioni nelle quali per entrare nel mondo di lavoro si entra ma è richiesta esperienza. Un ossimoro o discrepanza che rende il tutto più assurdo ( più assurdo di quello che è già ), ma che rispecchia un mondo che misura tutto in termini di denaro . Ma allora una società come la nostra, sempre di corsa, sempre a caccia di più denaro, più profitto, più soldi ( perché vivere costa, certo, ma anche perché abbiamo tanti lussi che vogliamo non perdere! ), dove le trova queste competenze? Parlandoci abbiamo capito assieme che le competenze se ci sono, sono spesse messe in ombra da chi è sopra nella gerarchia, perché non sia mai che uno bravo possa fare carriera sopra di me, oppure si fanno solo cambiando lavoro spesso. Tutto questo a nostro giudizio è vero, certo, ma manca il punto. La vera ...

#28 Re-ingegnerizzare il pianeta

  Sappiamo che un tema delicato sotto molti punti di vista, ma va affrontato. Non nel senso del clima di per sé, ma dei limiti che vogliamo porre alle modifiche da apportare ad un ambiente naturale, che dopo l'ultimo secolo, di solo naturale non ha quasi più nulla. Partiamo come spunto da questo articolo , che spiega alcuni esempi di come si può modificare il clima in modo limitato, ma appunto sono.. esperimenti. La parte interessante a nostro avviso è la portata delle modifiche: collettivamente come specie possiamo modificare il nostro ambiente in molto delle sue parti. La terra estraendo materiali sempre più in profondità . Negli oceani estraendo sempre più risorse e scaricando il risultato della lavorazione. Nell'aria rilasciando sempre più sostanze. Nello spazio portando sempre più materiale fuori dalla nostra atmosfera. Questo ha un costo, in termini dell'ambiente nel quale viviamo, ma ha un costo per noi. Ci stiamo staccando come specie sempre più dall'ambiente ch...

#27 Etichette

  Nel nostro incessante lavoro di ri-organizzazione della realtà nella nostra testa, ci accorgiamo come non sempre il modello di realtà nella nostra testa ha un fondamento nella realtà. Ed è così che torniamo  ancora una volta a questa citazione: Tutto ciò che sentiamo è un'opinione, non un fatto. Tutto ciò che vediamo è una prospettiva, non la verità - Marco Aurelio In un mondo dominato dagli inganni, il primo è quello nella nostra testa! Pensare, guidati dall'arroganza, di aver capito tutto, ti aver ridotto la complessità della vita in semplici modelli che teniamo nel palmo della nostra mano. E quanto stupore quando, inevitabilmente, quei modelli vanno in crisi. Una crisi piccola o grande, non importa. Ed è a questo punto una frase ci ha colto in pieno " ..in fondo se veniamo etichettati in un certo modo, alla fine ti aspetti che quell'etichetta sia sempre vera, no ? " Si è vero! E' vero nel senso che l'etichettare, modellare, semplificare una persona al...

#26 La storia presente

  Siamo andati indietro nel tempo e nel futuro col nostro pensiero . Ma è un inganno, una semplificazione del nostro cervello per dare un senso all'infinito susseguirsi di istanti che si muove attorno a noi. Di molti non siamo neppure coscienti, tanto il nostro cervello si forma lentamente . Eppure, eppure, che significato ha per noi il susseguirsi di questi istanti, che formano il presente ? Ha un senso, prima di tutto ? O sono solo tappe verso un futuro "leggendario", che in fondo.. non esiste, noi costanti in attesa di un inesistente Godot?  E' per questo che a metà di questo percorso di un anno consigliamo la lettura del Deserto dei tartari , di Dino Buzzati. Non è l'elogio al libro, ma all'idea: ma noi, questo presente.. a cosa lo stiamo consacrando ? Al lavoro, alla carriera, alla famiglia, al divertimento ? E di noi, cosa resta ?