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#17 Voci dal passato

Immaginate un futuro, non troppo lontano, diciamo qualche anno o qualche decennio. Potreste essere morti, oppure no. Quello che resta di voi è insieme reale e non reale. Tangibile e non tangibile. E non parliamo di anima. Parliamo di qualcosa di terreno. Parliamo dei vostri libri, dei vostri vestiti, dei vostri oggetti. Eppure al contempo si è aggiunta un'altra dimensione, quella di internet. Avete lasciato dietro di voi scritti, parole, video, immagini, interazioni, like, tweet, documenti, tracce. Un instancabile segugio segue queste tracce, le mette in fila: non per usarle contro di voi, ma per voi. Le usa per ridarvi la voce, imitare il vostro stile di scrittura, il vostro di modo di parlare, perfino la vostra faccia. Ma non siete voi. E' qualcos'altro. Un ibrido tra un'intelligenza artificiale ed un sofisticato algoritmo. Che interagisce coi vostri amici, coi vostri cari, figli, nipoti. Forse dice qualcosa di buono, di sensato dal vostro punto di vista. Ma può esser...

#16 Cultura di spettatori

  Qua l’è il nostro ruolo ? Siamo semplici spettatori delle nostre vite oppure protagonisti? E che cosa ci succede quando più protagonisti salgono sul palco ? Ci siamo interrogati più volte anche su questo tema, cercando dentro di noi una risposta che forse non c'è e non c'è mai stata. Abbiamo letto online di paragoni, deformati dalla visione distorta del passato, su com'era il mondo prima degli smartphone. Prima le persone si parlavano, prima . Eppure ricordiamo distintamente gli sms, le persone che non si parlavano. E prima ancora ? Riuscivano le persone a parlarsi ? Dai racconti della generazione prima della nostra, abbiamo appreso come questo problema c'è sempre stato. C'è chi vuole dire qualcosa, chi vuole ascoltare e chi semplicemente.. sta in silenzio, almeno per un attimo. Telefono, internet, smartphone hanno solo amplificato questa onda che si infrange lentamente sulla nostra vita, sulle nostre società. Come abbiamo detto più volte, il tema è quello della s...

#15 Il ciclo infinito

  La storia è ciclica? Ce lo siamo chiesti più volte, bloccati come siamo singolarmente in un percorso fissato: si nasce, si cresce, ci si riproduce, si muore. Non singolarmente bloccati in questo ciclo, ma come specie. Bloccati in un serpente che si morde la coda , che riportiamo come immagine di questo post non per i suoi significati esoterici, ma per il suo significato nel mondo di ogni giorno. Bloccati in un ciclo infinito di abitudini sulle quali non abbiamo il controllo. Bloccati in un lavoro che forse non è quello che vogliamo. Bloccati con persone che non sono quelle giuste. E se come singoli siamo bloccati, peggio fa la società, continuando a tornare sugli stessi errori di sempre: guerra, odio, distruzione, avidità. Cosa rimane allora di quella scelta, di quella consapevolezza che ci è tanto cara?  Ci rimane la possibilità, in ogni momento, come con la televisione, di prendere il telecomando e spegnere un attimo. Meditare sulle nostre abitudini e capire cosa ci giova...

#14 Caccia al tesoro

  Confrontandoci abbiamo pensato di toccare, almeno in parte, un argomento che ci sta a cuore. Il denaro . Questa è una caccia al tesoro, ma il tesoro non è l'oro, non la ricchezza, ma qualcos'altro. Il denaro è un costrutto umano creato per facilitare gli scambi, che altrimenti avvenivano tramite il baratto, un tempo. E' interessante leggere la voce di wikipedia corrispondente , per capire che fin dai tempi antichi il denaro è usato come mezzo di propaganda. Fermatevi, ancora una volta e guardate: che cosa c'è sulle nostre banconote? Essendo questa una caccia al tesoro, è normale perdersi, prendere strade errate. L'argomento non è il denaro in se, ma cosa rappresenta. Vi lasciamo un attimo: che cos'è il denaro ? Per noi per molto tempo è stato "solo" il mezzo per raggiungere un fine (comprare qualcosa), poi un fine a se stesso (accumulare più denaro per poter fare di più in futuro), poi una palla al piede (ma a cosa mi serve, se non lo posso spendere ...

#13 umani, cyborg e post umani

I messaggi esistono, per chi li sa cogliere. Abbiamo visto questo video su un gioco di carte e lo abbiamo trovato da una parte rassicurante ( è solo un gioco.. ) e dall'altra parte, stimolante. Nella realtà fittizia che gli autori hanno creato, Phyrexia ospita mostri che non sono umani, integrati con macchine, che hanno creato organi per poter comunicare in una nuova e più perfetta lingua. Esseri che si muovono di mondo in mondo, distruggendolo, consumandolo, alla ricerca perpetua di una perfezione che esiste solo nelle fiabe, nella magia, nell'irrealtà. Da questo spunto ci viene da domandarci se già adesso siamo a questo punto: siamo già post-umani ? Nel nostro chiederci come l'effetto della tecnologia cambia i rapporti sociali, cambia il modo di lavorare, cambia il modo di pensare e cambia i nostri corpi. Riusciremmo a vivere in un mondo senza tecnologia? La nostra, più volte ripetuta, visione è quella di aumentare la consapevolezza e nel farlo vogliamo sondare questo lim...

#12 Pensiero ibrido

Abbiamo già parlato di diverse tipologie di intelligenze , interrogandoci cosa vuol dire, profondamente: sfuggire all'ordine (imposto?) della natura, verso qualcosa di diverso. Ed è quindi da uno spunto, parlando e comunicando , che poniamo un accento ad un articolo " In futuro batteremo le macchine intelligenti con il pensiero ibrido ma non saremo più homo sapiens ". Lasciamo al lettore la lettura dell'articolo, oppure sei già passato all'IA che te lo riassume in due righe ? L’intelligenza artificiale incomincia a far paura. L’avvento di ChatGPT e delle altre piattaforme di AI generativa ha fatto capire anche ai più scettici che a rischio non sono solo i lavori ripetitivi (come è stato raccontato per anni) ma anche quelli creativi e altamente professionali. In un Ted del 2014, visto da oltre 22 milioni di persone, ha pronosticato perfettamente quanto sta avvenendo in questi mesi ovvero l’avvento di una AI capace di comprendere perfettame...

#11 Autocensura preventiva

Quante volte ti sei morso la lingua? Guardandoci indietro, molti negli ultimi due anni che abbiamo conosciuto sono stati in silenzio. All'esterno. All'interno in molti stanno bollendo di pensieri, giudizi, paure. Non solo per quanto riguarda il Covid ( velocemente rimosso dalla memoria collettiva ), ma anche e soprattutto, nei rapporti personali. C'è chi sta in silenzio adesso, perché sa che se parla, viene additato come complottista. C'è chi sta in silenzio perché. se parla, crea fratture coi suoi amici. C'è chi sta in silenzio perché la pace in famiglia è importante. C'è chi sta in silenzio perché non ha il tempo ( o non vuole ) fermarsi a pensare, vista la velocità dei cambiamenti . Allora noi vogliamo invece parlare e sollevare un'altra domanda: è il silenzio, per assurdo, il male del nostro tempo ? Abbiamo internet, i social, le app, gli smartphone.Ma riusciamo a comunicare ? Riusciamo davvero a sederci, articolare le nostre idee, attendere che l'...

#10 L'ultimo passo

  La realtà supera la fantasia, in molti modi. Che si tratti di diversi tipi di intelligenze , di come queste intelligenze sono pubblicizzate o dell'impatto del cambiamento che ha su ognuno di noi . Vogliamo quindi continuare questo viaggio, fatto di tanti piccoli passi, guardando attorno a questo mondo ed oltre. Si tratta di guardare oltre al testo generato automaticamente , alla musica generata o nei video generati automaticamente . Confrontandoci e parlando di questi temi, come bambini davanti all'ultimo giocattolo, ci siamo chiesti: in che direzione stiamo andando ? Potremo avere lenti a contatto che mescolano ambienti virtuali a quelli reali, rendendoci sempre più dipendenti da informazioni che arrivano oltre i nostri sensi ( nel bene e nel male) ? E ancora oltre potremo avere i computer non solo nei nostri occhi, ma anche nel nostro cervello ? Potranno i nostri figli " spegnere " o " disconnettersi " ? Mentre tutto questo si apre davanti a noi, com...

#9 Restare fermi

  Avendo a disposizione un tempo finito, cosa vorresti fare ? Una frase che ci ha colpito, molti anni fa, diceva: " se il denaro non fosse un problema, cosa faresti della tua vita ? " La domanda era attuale, lo è e lo sarà: è un punto fisso che ognuno vede in lontananza. Chi ha forze, coraggio, capacità, la giusta compagnia, scala quella montagna, là in fondo.  Molti si fermano semplicemente ad ammirarla, pensando a quanto sarebbe bello vedere oltre quella montagna, scoprire se stessi. C'è chi infine ( ma non è un giudizio, anzi ! ) decide che è troppo salire su quella montagna, abbassa lo sguardo e segue il flusso. Ma c'è chi ancora è là in fondo, trascinato dagli eventi e non si pone neppure questa domanda: loro sono da biasimare. Perché noi siamo il frutto delle nostre scelte . E' quindi con piacere che segnaliamo questo articolo . L'arte, come la vita ( più della vita ? ) richiede passione, dedizione, genio, amore ed odio. C'è chi riesce a tirare fuori...

#8 Accelerando nella rimozione collettiva

La rimozione dalla memoria collettiva è un espediente usato millenni fa. Se la realtà è quello che decidiamo assieme che sia, allora chi ci governa può decidere di cancellare le tracce di ogni fatto, ogni avvenimento, ogni riferimento ad una persona. Questa è stata la " damnatio memoriae " ai tempi dei romani. Al giorno d'oggi la nostra vita è traslata , o meglio scivolata , sul web ed esiste il " diritto all'oblio " esplicito. C'è chi ha la forza di esercitarlo, ma noi oggi non vogliamo parlare di un caso specifico. Non è una persona, sulla quale è in atto la rimozione collettiva. E' un virus , il covid . Le nostre viste, tre anni fa, erano dettate da questo virus: non importa cosa pensi, se sei pro, contro, vaccino o no. Quella era la realtà creata dalla narrazione . Guardandoci indietro vediamo però che la narrazione che oggi ci viene data, nel travolgente flusso delle informazioni che ci travolge, lo ha relegato da prima serata... a titolo di cod...