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#9 Restare fermi

  Avendo a disposizione un tempo finito, cosa vorresti fare ? Una frase che ci ha colpito, molti anni fa, diceva: " se il denaro non fosse un problema, cosa faresti della tua vita ? " La domanda era attuale, lo è e lo sarà: è un punto fisso che ognuno vede in lontananza. Chi ha forze, coraggio, capacità, la giusta compagnia, scala quella montagna, là in fondo.  Molti si fermano semplicemente ad ammirarla, pensando a quanto sarebbe bello vedere oltre quella montagna, scoprire se stessi. C'è chi infine ( ma non è un giudizio, anzi ! ) decide che è troppo salire su quella montagna, abbassa lo sguardo e segue il flusso. Ma c'è chi ancora è là in fondo, trascinato dagli eventi e non si pone neppure questa domanda: loro sono da biasimare. Perché noi siamo il frutto delle nostre scelte . E' quindi con piacere che segnaliamo questo articolo . L'arte, come la vita ( più della vita ? ) richiede passione, dedizione, genio, amore ed odio. C'è chi riesce a tirare fuori...

#8 Accelerando nella rimozione collettiva

La rimozione dalla memoria collettiva è un espediente usato millenni fa. Se la realtà è quello che decidiamo assieme che sia, allora chi ci governa può decidere di cancellare le tracce di ogni fatto, ogni avvenimento, ogni riferimento ad una persona. Questa è stata la " damnatio memoriae " ai tempi dei romani. Al giorno d'oggi la nostra vita è traslata , o meglio scivolata , sul web ed esiste il " diritto all'oblio " esplicito. C'è chi ha la forza di esercitarlo, ma noi oggi non vogliamo parlare di un caso specifico. Non è una persona, sulla quale è in atto la rimozione collettiva. E' un virus , il covid . Le nostre viste, tre anni fa, erano dettate da questo virus: non importa cosa pensi, se sei pro, contro, vaccino o no. Quella era la realtà creata dalla narrazione . Guardandoci indietro vediamo però che la narrazione che oggi ci viene data, nel travolgente flusso delle informazioni che ci travolge, lo ha relegato da prima serata... a titolo di cod...

#7 L'economia dell'attenzione

  Nel creare questo articolo abbiamo cercato qualche generatore online di immagini. Dei limiti di questi sistemi se n'è parlato molto, ma ci ha incuriosito come hotpot fornendo "guerra dell'attenzione" in inglese ci fornisca l'idea di un conflitto armato, con carro-armati, soldati. Ogni guerra si combatte per un obbiettivo, dichiarato o meno, giusto ? C'è chi, avendo alzato lo sguardo prima, ha capito che la guerra dell'attenzione viene combattuta non per l'oro, non per il denaro, non per il potere, ma per e nel nostro cervello. Nel lanciare questo messaggio sulla rete vogliamo spiegare a chi, per mancanza di tempo e di attenzione, non ha visto e compreso cosa è successo negli ultimi decenni. Ogni servizio internet nel quale l'utente non paga, significa che i dati degli utenti sono la moneta! Google ? Praticamente tutti ci cercano tutto, no ? Facebook ? E' gratuito e diciamo tranquillamente ogni cosa che facciamo e vediamo. Twitter? Lo stess...

#6 L'essere umano

  Il tempo è un abisso e noi ci stiamo cadendo dentro. Un'irresistibile forza ci attira verso il fondo dell'abisso, dove la nostra parte mortale sarà consumata e sostituita, infine, da altro. Cosa conta, allora? L'inizio, la fine, il modo in cui si cade?  Abbiamo già parlato di come la nostra attenzione è rubata, spezzata, venduta e fatta a pezzi qui .  Oltre la caduta e la consapevolezza, c'è il nostro essere umani : ed è questa la nuova frontiera. Un percorso che dura anche qui da migliaia di anni che lentamente inizia a dare i suoi frutti. C'è chi dice diventeremo cyborg . Chi dice è bene iniziare a mettersi una macchina nella testa . C'è chi invece ha già iniziato a sviluppare una tecnofobia . C'è chi è già stato lasciato indietro, solo perché è tardivo digitale . Noi, dal nostro punto di vista, vogliamo aumentare la consapevolezza, facendo domande e sperando che ognuno trovi la sua, di risposta, vera per se stessi, prima di tutto. Puoi resistere a quest...

#5 Il marketing dell'IA

  L'intelligenza artificiale conquista il mondo? No , è stato già fatto . E' un'altra parte dell' universo incostante , che aumenta ancora una volta lo spazio a cui la nostra attenzione deve concentrarsi. Quindi non importa se sei uno scrittore che la usa per completare il proprio racconto , per modificare in tempo reale un video per rendersi diversi (migliori?), per creare un videogame , o milioni di altri esempi. La nostra vita è cambiata da decenni grazie a software sempre più sofisticati e seguire ora il treno della massa vuol dire cader preda del marketing dell'IA .  Tutti ne parlano. L'attenzione (ancora!) è lì, le pubblicità sui siti e social pure. C'è chi scrive libri, chi vende corsi. Si genera ancora più attenzione, quindi più investimenti. Fino alla prossima bolla! C'è un punto di attenzione a nostro avviso. Siamo all'interno di un percorso la cui destinazione finale non è ancora scritta ne decisa ( neppure a tavolino ). Si procede a te...

#4 Intelligenze

  Molto in questi anni è stato scritto, detto, dibattuto sull'intelligenza: umana ed artificiale. Parlandone ho sentito classificare la nostra come intelligenza "naturale". Ma in noi non c'è nulla di naturale, noi siamo, per scelta.. fuori dalla natura. Molti di noi non sono d'accordo con questa definizione, ma la scelta è stata fatta centinaia se non un millennio fa. Per scappare dalla realtà di un mondo che non si comprendeva, temeva, si vedeva governato da entità fuori dal nostro controllo. Poi noi stessi, col cambiamento climatico, stiamo diventando una di quelle forze fuori controllo. Definirci naturali , invece che artificiali , vuol dire sottovalutare la nostra responsabilità e scelta cosciente, di ogni giorno, ogni istante, anche adesso, di voler prolungare la nostra esistenza oltre i limiti naturali: libri, monumenti, idee, figli. Tutto per sfuggire ad un ordine naturale . Ed ecco allora perché stupirsi se vogliamo creare un'intelligenza artificiale: ...

#3 La guerra dell'attenzione

  Giano bifronte è l'espressione del tempo, della dualità, ma a nostro avviso della consapevolezza. Noi umani non possiamo osservare il passato, il presente ed il futuro tutto assieme. Al contrario abbiamo una visione limitata , incompleta. Come abbiamo visto nel precedente spunto, la nascita dei mezzi di comunicazione di massa "moderni", ovvero internet, social media e smartphone hanno portato ad un'onda che ha travolto l'uomo moderno, continuandolo a spezzarlo in un universo incostante a più velocità. Biologicamente siamo impreparati a gestire una tale quantità di informazioni, valutarle, processarle e memorizzarle. Non abbiamo dati scientifici a supporto della nostra tesi, non perché non ci siano, ma perché sono controversi. C'è chi afferma soglie di concentrazione ed attenzione di 10 secondi, chi 10 minuti, chi 15 minuti. Chi parla del flow, chi della mindfulness.  Non è questo il punto . Non è una questione di tempo. E' una questione di scelta . Da qu...

#2 Universo incostante

  Il titolo è una mappa. L' universo incostante immaginato da Vernor Vinge è un viaggio in un universo che funziona a differenti velocità. Utile a ricordarci che non sempre quello che diamo per assoluto ( la velocità della luce ) lo è veramente. I nostri sensi ci ingannano e come la spettacolare immagine della galassia M74 ( la galassia fantasma ) ci ricorda, siamo anche limitati in quello che riusciamo a vedere, sentire, ascoltare, toccare, gustare. Ed io aggiungo ad immaginare, prevedere, comprendere, comunicare, condividere. Esseri limitati: sappiamo di esserlo . Per questo motivo lo sforzo deve essere nell'alzare lo sguardo e con sincerità chiederci, ognuno: " cosa non ho capito " ? La risposta c'è, attorno e dentro di noi, come due universi a differenti velocità che si toccano, scontrano, nascondono. Ancora una volta è Vinge che ci viene incontro, in questo mondo moderno e frenetico e ci ricorda che la "rete degli inganni", questo incredibile stru...

#1 La Konvergenza

  Questo è uno spazio dedicato alla raccolta, analisi, commento di tutti quegli eventi scollegati tra di loro, legati alla politica, società, persone. Non siamo collegati a nessuno, se non alla nostra curiosità, di capire, anticipare, collegare. Se i collegamenti non hanno senso, non ne faremo una tragedia. Quello che puntiamo è intraprendere il percorso, per arrivare ad una convergenza. Vedremo dove ci porterà!