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Visualizzazione dei post da ottobre, 2023

#44 Le vite degli altri

  A volte ci raccontiamo una realtà che non esiste ed è il realizzarsi di questa consapevolezza che spinge verso l'interno. Chi sono io? Cosa voglio ? Cosa offro ? Ma nel frattempo che lavoriamo su noi stessi, all'esterno esiste un "multiverso" fatto di miriadi di persone che hanno al loro interno la nostra stessa complessità. Ma non parliamo della complessità per sé, ma del lavoro che dobbiamo fare al nostro interno per controllare il nostro lato cattivo. Non perché esista un lato buono in contrapposto, ma perché la nostra lingua è come un serpente. Ed è qui che dobbiamo esercitare il nostro autocontrollo ed autoconsapevolezza: coltivare buoni pensieri, dire parole buone, far seguire buoni atti. Solo così possiamo dire di crescere noi stessi, prima di confrontarci con le vite degli altri.

#43 Il valore dell'unicità

  Nell'ultimo periodo ci siamo domandati che cosa vuol dire essere unici. Le scelte che facciamo le hanno già fatte milioni di altre persone. Le esperienze che hanno fatto.. uguale. Siamo forse la ripetizione, di una ripetizione, di una ripetizione all'infinito ? Anche le nostre sensazioni, sentimenti, pensieri. I media ci dicono che cosa dobbiamo pensare, e se lo dicono a noi, lo fanno anche con altri. Ecco perché siamo un gregge, troppo occupato a pensare quello che ci dicono, a fare quello che dicono.. ad essere quello che ci dicono. Ed è quindi con soggezione quasi "mistica" che guardiamo chi si lancia fuori dal gregge, lontano dal sentiero, pieno di lupi. I dubbi. Il perdere il posto fisso. Le critiche della gente. La fatica di sostenere un nuovo passo. Il non avere l'oggetto all'ultima moda. Il non conoscere quello che altri conoscono. E' anche per questo che abbiamo creato questo blog: per provare a guardare oltre il sentiero tracciato e vedere più ...

#42 Le future generazioni

  Il numero di umani davanti a noi è molto più grande di quanto possiamo immaginare. Vedendo  l'andamento della crescita del numero di umani, se pensiamo in grande e pensiamo ad un'espansione oltre la terra, diventa ancora più grande. Ed è un difetto del nostro presente, come sempre lo è stato, pensare di essere unici. Di avere vite uniche, che nessuno ha mai sperimentato. Eppure ripetiamo continuamente gli stessi errori, in prima persona.   L'unico modo per imparare.   E' su questo punto che ci siamo interrogati: e noi cosa facciamo per i nostri figli, nipoti, post-nipoti, per le future generazioni ? Non intendiamo parlare del cambiamento climatico, pensiamo direttamente alle nostre famiglie. Un tempo il modello era semplice: si risparmia il più possibile, per mandare i giovani a studiare, sognando magari di emigrare verso un posto migliore (qualsiasi esso sia). Parlandoci abbiamo trovato sorprendente, desolante e gratificante.. non pensarci. Le future generazioni s...

#41 L'oscurità

  Nell'oscurità dormiamo, ci riposiamo. Rinchiusi nella nostra grotta, al sicuro. L'oscurità però è anche dentro di noi, è la luce della ragione che si spegne, non trova sfogo e diventa qualcosa di oscuro. E' la voce che ci dice che cosa vorremmo fare, cosa non possiamo. Da piccoli abbiamo paura di questa oscurità, che tramite gli incubi ci parla. Da adulti ne prendiamo il controllo (?) e riusciamo a domarla. Nella luce viviamo, nell'oscurità ci sentiamo persi. Eppure come diciamo ai nostri figli, non ci sono mostri nell'oscurità della stanza.   Ma fuori? Fuori ci sono i mostri: alcuni li abbiamo sconfitti, altri continuano a tornare. Perché sono nella stanza, con noi. Al buio.

#40 Il secondo cervello

  Come se uno non bastasse, da tempo abbiamo scoperto che ne esistono molteplici, dentro di noi.  Non una sorpresa, dopo aver scoperto, diventando adulti, che la complessità del mondo che ci circonda esige più sistemi che si specializzano in modi sempre più sofisticati per raggiungere un obbiettivo. E' quindi con interesse che abbiamo letto questo post , che va incontro ad un'idea singolare: costruire un secondo cervello dentro un computer. Non una sistema biologico, non una macchina, ma un archivio delle nostre idee, riflessioni, passioni, spunti, che all'occorrenza possano diventare un sistema di "backup". Non mi ricordo una cosa? Lo chiedo al mio secondo cervello. Ed attenzione non parliamo di sistemi "AI" come ChatGPT o Bard, ma un qualcosa di più personale, strutturato come vogliamo noi. Siamo sostanzialmente in accordo con l'autore dell'articolo che si domanda se è uno spreco di energie o utile. E pensiamo che allo stato attuale lo sia, ma...

#39 Il vuoto

  L'immagine raffigura un'astronauta nello spazio, un esempio di vuoto. Da soli nell'infinito, con un piccolo involucro che ci separa dall'esterno, fragile, molto fragile. Eppure abbiamo costruito strumenti che ci permettono di andare oltre quello che siamo, oltre la nostra terra.   Eppure il vuoto è ancora lì.   Non è un caso parlandone ritorniamo alla domanda "ma io cosa ci faccio in questo vuoto?". E ci rendiamo conto di quanto è estremamente debole questa nostra consapevolezza, un piccolo barlume di luce nell'oscurità (o quella che noi chiamiamo oscurità), in un vuoto totale attorno a noi. Ed è quindi con un passaggio che ha dell'impressionante, che ci ritroviamo a parlare ancora una volta del "senso" del nostro tempo tempo. Che senso ha lavorare ? Che senso ha vivere ? Che senso ha dare risposte a queste domande ? Noi privilegiati che riusciamo a porcele perché riusciamo, ogni tanto, ad alzare la testa verso il cielo e farcele queste dom...