A volte ci raccontiamo una realtà che non esiste ed è il realizzarsi di questa consapevolezza che spinge verso l'interno. Chi sono io? Cosa voglio ? Cosa offro ? Ma nel frattempo che lavoriamo su noi stessi, all'esterno esiste un "multiverso" fatto di miriadi di persone che hanno al loro interno la nostra stessa complessità. Ma non parliamo della complessità per sé, ma del lavoro che dobbiamo fare al nostro interno per controllare il nostro lato cattivo. Non perché esista un lato buono in contrapposto, ma perché la nostra lingua è come un serpente. Ed è qui che dobbiamo esercitare il nostro autocontrollo ed autoconsapevolezza: coltivare buoni pensieri, dire parole buone, far seguire buoni atti. Solo così possiamo dire di crescere noi stessi, prima di confrontarci con le vite degli altri.
Uno spazio dove convergono idee e spunti