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Visualizzazione dei post da novembre, 2023

#48 Nelle bolle

        Travolti come siamo nel mezzo della guerra dell'attenzione , senza strumenti al di fuori di noi, dobbiamo fare necessariamente affidamento sulle nostre forze. Ed è ancora una volta parlandoci e confrontandoci di persona, che ci stupiamo di come anche se come formazione, idee e conoscenze siamo vicini, siamo molto, troppo in bolle diverse. Divisi da sistemi che ci intrappolano in bolle informative, per cui spesso ci domandiamo: ma tu come ti informi? Ma tu dove lo hai letto? Ma tu cosa ne pensi ? E se la moneta di scambio di questi confronti non è il denaro, ma l'attenzione ed in fondo il nostro tempo , Perché dovrei interessarmi in argomenti fini a se stessi, frutto di un' illusione della scelta che non ha nulla di vero ? Brutalmente perché dovrei seguire l'ultimo atto di cronaca di altre regioni, oppure quello che succede di terribile al di là di un confine che è immaginario e creato da persone che non ho mai conosciuto ? Ed è qui che la bolla scoppia. Quan...

#47 Amici

      Chi sono gli amici ?   La famiglia che ci siamo scelti, non quello che abbiamo per via della biologia?    O ancora il frutto del caso?   Ci siamo chiesti questo, guardandoci negli occhi e cercando non solo di capire a quale clan, tribù, gruppo apparteniamo, ma anche chi siamo. Ci conosciamo veramente? Abbiamo mai il tempo di fermarci e pensare se oltre le mille maschere che ci siamo mostrati (annoiati, arrabbiati, intelligenti, saggi, felici, tristi) c'è qualcos'altro ? E' per questo, con l'avanzare del tempo che l'uso di questa parola è sempre più un lusso da centellinare, usare con cura. E' un giardino nel quale pochi sono invitati e pochissimi vogliono restare. L'esercizio che ci siamo dati è pensare se e quanto conosciamo chi ci sta attorno e provare a parlarci: chiedere come ci si sente, come va, che sogni, incubi, aspettative si hanno. Ed ascoltare, in silenzio.

#46 Di quanto è sotto il nostro controllo

  Spesso ci siamo detti che sono gli altri, la vita, la sfortuna, Dio, i poteri forti che controllano le nostre vite. In un certo senso è vero: chi è al di fuori di noi controlla quello che noi percepiamo e potenzialmente quello che pensiamo. Se segui questo blog da un pò, anche tu potresti essere controllato dalle nostre parole ( ma non è quello che vogliamo! ). Al contrario come mostra l'immagine è importante concentrarsi su quello che noi possiamo controllare direttamente e che è veramente importante: le parole che dico le emozioni che mostro all'esterno le mie azioni il mio tempo libero il mio mondo interiore Ed è per questo motivo che accampare scuse non serve. Ci sarà sempre qualcosa al di fuori del nostro controllo, è normale !  Quello che non è normale è accettare che anche quel poco o tanto che è sotto il nostro controllo non lo sia veramente. Per questo abbiamo pensato di fermarci, periodicamente, a pensare a chi siamo, che cosa è sotto il nostro controllo e non lo è...

#45 Le banalità

  Travolti come siamo dagli eventi della nostra vita interiore e dalle vite degli altri, cataloghiamo tutto quello che rientra nello stesso schema come banale. E' banale stare a casa. E' banale trovarsi con le stesse persone. E' banale fare lo stesso giro.   Noi da tempo non la pensiamo così.   E' banale fare quello che fanno tutti gli altri. E' banale ammazzarsi di fatica. E' banale correre sempre senza avere mai un attimo di tranquillità per pensare. Ma se abbiamo capito qualcosa di questo percorso in quasi un anno di blog è che non dobbiamo giudicare senza aver prima ponderato e pensato. Che cosa mi vuol dire l'altra persona? Che cosa mi dice il mio cervello? Spesso, molto spesso, è solo pigrizia: cerchiamo di risparmiare forze col cervello ed una semplice "catalogazione" a banale è molto più facile che andare ad approfondire. Studiare cosa fatica, approfondire pure.  Avere una propria opinione spesso non è banale.