Uno spunto interessante nasce da quello che ci succede, ci sta attorno.
Il nostro lettore sa quanto la scelta è importante per noi.
E' quindi grazie a questo articolo, che leggiamo con interesse per avere un altro punto di riflessione.
Siamo noi stessi il prodotto della tecnologia che stiamo creando ?
L'articolo pone un'enfasi su quanto i prodotti creati con la tecnologia di questi anni siano pieni di difetti, compromessi e come l'essere umano si piega ad essi, diventando macchina, invece del contrario. Non possiamo che concordare con questa analisi, ma espanderemo sicuramente il nostro pensiero in futuro su questo filone.
Come linea guida rispetto allo sviluppo tecnologico ci siamo dati come posizione quella di osservatori, che vogliono cogliere il movimento ( o i movimenti ) in atto e cercare di capire come posizionare il nostro pensiero, ancora prima della nostra azione. Quindi se l'avanzamento della tecnologia a livello di hardware non è infinito, quindi anche le predizioni di avanzamento infinito non possono esserlo, e su questo non possiamo che essere d’accordo con l'articolo.
Ma se, concludendo la lettura dell'articolo, siamo parti di un processo che migliora le macchine, migliora le nostre vite?
E ancora, quanto del nostro lavoro ha senso per le persone che stanno su questo pianeta, per l'ambiente e quante bugie ci raccontiamo a riguardo ?
Riteniamo che sia il caso di distogliere lo sguardo da questo schermo nel quale leggi queste parole e cercare la risposta dentro di se.
Anche se non è quella che ci aspettiamo.
